Un abbraccio e una preghiera per i medici italiani caduti durante l'epidemia di Covid-19Un abbraccio e una preghiera per i medici italiani caduti durante l'epidemia di Covid-19 

Con il completamento dell'iter di approvazione ministeriale, dal 4 gennaio 2024 è operativo il portale telematico del Ministero della Giustizia destinato ad accogliere le domande di iscrizione dei professionisti all'Albo nazionale dei CTU e dei Periti, come previsto dalla "riforma Cartabia".

Pertanto i professionisti già inseriti negli elenchi dei Tribunali locali dovranno, entro il 4 marzo 2024, eseguire la procedura telematica, senza dover corrispondere l'importo del bollo e della tassa di concessione governativa. Nel caso in cui omettano di farlo, dal 4 marzo saranno cancellati dall'Albo dei CTU circondariale. Siccome si tratta di professionisti già iscritti negli elenchi dei CTU dei Tribunali locali, la procedura telematica sul portale ministeriale non comporta il riesame della pratica e tali professionisti vengono accolti nell'elenco nazionale dei CTU senza necessità di istruttoria amministrativa.

Coloro che invece non sono attualmente iscritti negli elenchi dei Tribunali locali, potranno presentare la domanda telematica in due finestre temporali ben precise: dal 1 marzo al 30 aprile o dal 1 settembre al 31 ottobre di ogni anno. Successivamente i Tribunali locali procederanno all'esame della pratica ai fini dell'ammissione o meno nell'elenco dei CTU.

Di seguito la nota informativa del Tribunale di Firenze e le istruzioni del Ministero della Giustizia, entrambe pubblicate sul sito del Tribunale: https://www.tribunale.firenze.giustizia.it/it/News/Detail/179915

Questo il sito per accedere al portale del Ministero della Giustizia: https://alboctuelenchi.giustizia.it/gestione-albi/home

In questa pagina il Ministero mette a disposizione anche i video-tutorial che descrivono passo passo il processo di registrazione sul portale: https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/come_fare_per_iscrizione_albi_consulenti_tecnici_periti?tab=d#

Si precisa che nella fase di compilazione della procedura telematica, gli "allegati obbligatori" indicati (iscrizione all'Ordine, certificato di residenza, estratto dell'atto di nascita, titoli di specializzazione, ecc.) devono essere sostituiti da una autocertificazione (anche cumulativa) in quanto, a norma della Legge 183/2011, le Amministrazioni Pubbliche (in questo caso il Ministero della Giustizia) non possono richiedere al cittadino i singoli certificati e devono accettare le dichiarazioni sostitutive di certificazione.