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Nuove norme sulla Pubblicità Sanitaria e la Direzione Sanitaria delle strutture private

Regole più stringenti per l’informazione sanitaria: a prevederle, la Legge di Bilancio 2019, appena approvata in via definitiva alla Camera. I commi 525 e 536 dell’unico articolo normano, infatti, "le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie".

Le comunicazioni già consentite, in base alla normativa finora vigente, potranno, d’ora in poi, contenere esclusivamente gli elementi funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escludendo qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo. Si richiamano i principi della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria. In caso di violazione delle norme in esame, si prevedono sanzioni disciplinari da parte degli Ordini e la segnalazione all’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza.

Si dispone, inoltre, che tutte le strutture sanitarie private di cura siano tenute a dotarsi di un direttore sanitario, iscritto all’albo dell’ordine territoriale competente per il luogo nel quale le strutture abbiano la loro sede operativa, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Consigli per i giovani odontoiatri

Il Presidente della Commissione Odontoiatri di Firenze, Dott. Alexander Peirano, in un'intervista a Odontoiatria33, fornisce alcuni consigli condensati in un "decalogo" ai giovani odontoiatri, soprattutto riguardo ai rapporti con le strutture sanitarie nelle quali possono essere chiamati a collaborare.

Ecco il testo dell'articolo: http://www.odontoiatria33.it/approfondimenti/17193/linee-guida-su-contratto-tra-odontoiatra-e-struttura-sanitaria-dalla-cao-di-firenze-10-consigli.html?id=17193

Ebook sulla certificazione medica

Cos’è un certificato medico e quali requisiti deve avere? Quali sono gli obblighi, secondo la legge e il codice deontologico, a cui deve attenersi il medico che certifica? Che differenza c’è fra referto e denuncia? Come gestire correttamente la certificazione in ambito previdenziale? Come si redigono i principali certificati?

Grazie al contributo dei componenti della Commissione sulla certificazione medica della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, questo ebook si propone come strumento di supporto all’attività di certificazione, una delle incombenze più frequenti dei medici nei loro diversi ruoli professionali, ma talvolta, data la sua complessità, fonte di dubbi o problemi.

L'ebook in formato PUB e MOBI è scaricabile al seguente indirizzo: https://portale.fnomceo.it/disponibile-le-book-la-certificazione-medica/

Privacy: il Registro dei Trattamenti semplificato

L'Autorità Garante per la Privacy ha messo a disposizione sul proprio sito internet un modello semplificato del Registro dei Trattamenti da utilizzare per le PMI - piccole e medie imprese e per i professionisti.

Il Registro, previsto dal Regolamento Europeo, è un documento che contiene le principali informazioni sulle attività di trattamento dei dati personali e quindi rappresenta un quadro delle attività svolte all'interno dell'organizzazione aziendale o dello studio professionale indispensabile per la valutazione del rischio.

Il Registro è obbligatorio per tutte le organizzazioni che abbiano almeno 250 dipendenti, ma lo è anche per qualunque titolare che tratti dati sensibili come quelli inerenti la salute, indipendentemente dal numero dei dipendenti, per cui in sostanza è obbligatorio anche per i medici. Il modello predisposto dal Garante tiene conto delle realtà di ridotte dimensioni organizzative e per questo motivo viene proposto in forma semplificata, di più agile compilazione e tenuta.

Per scaricare il modello e per ogni altra informazione: https://www.garanteprivacy.it/home/faq/registro-delle-attivita-di-trattamento.

Obbligo di referto per lesioni stradali: i chiarimenti della Procura

A seguito delle incertezze interpretative sull'obbligo di referto in caso di lesioni stradali con prognosi complessiva superiore ai 40 giorni, l'Ordine dei Medici di Firenze ha chiesto chiarimenti alla Procura della Repubbica di Firenze, in modo da fornire ai medici utili indicazioni di comportamento.

Il Procuratore Capo Dott. Creazzo ha chiarito che l’obbligo di referto riguarda il medico che per primo interviene per la cura del paziente e constata in quella sede l’esistenza di una prognosi clinica superiore ai 40 giorni. Viceversa non sussiste obbligo di referto per il medico che intervenga successivamente, anche se dovesse accertare un prolungamento della prognosi tale da far superare complessivamente i 40 giorni, perché in questi casi spetterà all’autorità giudiziaria o alla polizia giudiziaria valutare l’eventuale procedibilità d’ufficio.

Si allega la nota esplicativa del Procuratore, invitando i medici ad attenervisi, evitando l'invio di referti che, alla luce dei chiarimenti forniti, non risultano necessari.